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Regolamento

Premessa

“Chi disprezza la sapienza e la disciplina è infelice.” (dal libro della Sapienza)

C’è un bene comune da cercare, da riscoprire, da costruire. Un bene “comune” così certo e oggettivo da permettere a ogni persona di esprimere la propria libertà senza che la libertà di tutti venga ferita. Un bene “comune” così stabile e dinamico da garantire che la libertà dei molti non vada a mortificare la libertà della singola persona.

Nella nostra scuola l’educazione e l’insegnamento si collocano in questa prospettiva, ampia, totale, in forza della quale ogni aspetto della vita assume senso e valore. Anche il particolare, il dettaglio, diviene importante, proprio perché rimanda al tutto e dal tutto riceve significato.

Che cos’è una regola? Che cosa sono la puntualità, la precisione, la cura delle cose? Dettagli, appunto. Ma, come accade per le cose del nostro quotidiano, sono la materia con cui libertà e responsabilità personali si manifestano e si misurano. Si educano.

Quanto affermato in premessa si declina in quattro “punti di attenzione”, quattro aspetti della vita scolastica che

hanno innanzitutto una valenza educativa, organica e complementare a tutto il complesso dell’attività didattica, e

garantiscono la possibilità di un ambiente accogliente e ordinato, condizione essenziale alla positiva operosità di tutti i fruitori della scuola. Essi sono:

  • l’attenzione e la cura della persona;
  • l’attenzione e la cura delle cose;
  • l’attenzione e il rispetto del lavoro comune;
  • l’attenzione e il rispetto degli ambienti comuni.

Le regole e le disposizioni del Regolamento hanno lo scopo di dare corpo a questi presupposti.


Norme di comportamento all’interno della scuola

  1. La scuola si caratterizza come un luogo serio, ordinato e operoso. Non sono ammessi perciò atteggiamenti irriguardosi o fuorvianti.
  2. È possibile introdurre nei locali della scuola solo materiale pertinente all’attività didattica.
  3. È consigliato un abbigliamento decoroso.
  4. Nei locali della scuola è vietato fumare.
  5. All’interno della scuola non è consentito l’uso del telefono cellulare (per necessità personali, il cellulare potrà essere riposto spento nella borsa).
  6. Ogni comunicazione dovrà avvenire tramite la segreteria.


Regole per il quotidiano svolgimento dell’attività

  1. Le lezioni si svolgono dal lunedì al venerdì (rientro al mercoledì pomeriggio) per la scuola primaria; dal lunedì al sabato per la secondaria di primo grado e per i licei.
  2. Le lezioni ordinariamente cominciano alle ore 8.00 e terminano alle 13 (per motivi di trasporto l’uscita potrà essere anticipata alle 12.55).
  3. Al momento dell’ingresso a scuola (anche dopo l’inizio delle lezioni) e in caso di uscita anticipata, è richiesto allo studente di “passare” il proprio tesserino personale davanti al lettore ottico predisposto, in modo tale da segnalare la propria presenza a scuola.
  4. L’orario è articolato in cinque ore di lezione nel seguente modo:
    • ore 8.00 - 8.57
    • ore 8.57 - 9.54
    • ore 9.54 - 10.51
    • ore 11.06 - 12.03
    • ore 12.03 - 12.55
  5. Dalle ore 10.51 alle 11.06 c’è lo spazio per la pausa ricreativa educativa.
  6. Gli insegnanti sono tenuti a essere presenti cinque minuti prima dell’inizio delle lezioni.
  7. Gli alunni attendono nei luoghi assegnati l’inizio dell’attività. Al suono della campana si raccolgono per classi ed entrano nelle aule accompagnati dall’insegnante della prima ora di lezione.
  8. Ogni trasferimento della classe avviene con ordine, sotto la responsabilità dell’insegnante.
  9. Al termine delle lezioni la classe viene accompagnata all’uscita dall’insegnante dell’ultima ora di lezione.
  10. Durante gli avvicendamenti degli insegnanti, gli alunni rimangono all’interno delle aule in ordinata attesa dell’inizio della lezione seguente.
  11. Per la ricreazione sono a disposizione i cortili, mentre le aule devono restare sgombre, salvo indicazioni o necessità diverse esplicitamente previste.
  12. Durante l’attività i ragazzi non escono dalle aule se non su esplicita indicazione dell’insegnante.
  13. Ogni alunno è responsabile individualmente del proprio materiale e corresponsabile del materiale comune a disposizione della classe. Danni e sottrazioni daranno luogo ad adeguati risarcimenti.
  14. Per eventuali necessità particolari (telefonate, fotocopie, acquisto di materiale, accesso alla segreteria) gli alunni devono usufruire del tempo precedente all’inizio delle lezioni o della ricreazione e comunque sempre previa autorizzazione di un docente.
  15. Salvo casi di urgenza e a discrezione del Padre Direttore o del coordinatore, i ragazzi non possono essere chiamati fuori dalla classe durante l’orario di lezione.
  16. Allo stesso modo i genitori o persone estranee non possono entrare nelle aule se non con il permesso del Padre Direttore o del coordinatore e comunque accompagnati da essi.
  17. Agli alunni, salvo casi di evidente necessità, non potrà essere recapitato materiale scolastico una volta iniziate le lezioni.


Giustificazione delle assenze, permessi e autorizzazioni

1. L’alunno che rientra a scuola dopo un’assenza dovrà esibire all’insegnante della prima ora la giustificazione firmata dal genitore.

2. In caso di entrata o di uscita dalla scuola durante l’orario scolastico il genitore deve compilare e firmare l’apposito permesso e farlo controfirmare dal Padre Direttore o dal coordinatore didattico.

3. Per le uscite didattiche o le visite di istruzione è richiesta l’autorizzazione firmata dal genitore.


Comunicazioni tra famiglia e docenti

1. I docenti ricevono i genitori durante l’ora di colloquio settimanale (alla quale si accede previa prenotazione presso la segreteria o tramite internet), durante i colloqui generali fissati da calendario o nelle altre occasioni allo scopo fissate anche straordinariamente dai docenti.

2. È sempre possibile richiedere ai coordinatori e ai docenti un colloquio urgente, premurandosi di richiederne presso la segreteria la possibilità e l’autorizzazione.

3. In caso di necessità i docenti si avvalgono del libretto personale dell’alunno per portare a conoscenza delle famiglie particolari situazioni o rilevazioni.

4. Non è possibile richiedere colloqui con gli insegnanti durante l’orario di lezione.